A volte, basta un’analisi tecnica per ribaltare una situazione che sembrava segnata.
È quello che è successo in un caso che abbiamo seguito personalmente e che vogliamo condividere qui per sottolineare un punto fondamentale: la banca non ha sempre ragione.
Ma servono competenza, numeri, strategia.
Una richiesta di rientro che sembrava definitiva
Nel 2023, due imprenditori si sono rivolti a noi dopo aver ricevuto una richiesta di rientro da parte della loro banca per un fido di conto corrente.
L’importo contestato era di 50.000 €, una cifra che avrebbe messo seriamente in difficoltà la loro attività.
Come spesso accade, la comunicazione della banca era secca, perentoria, senza margini apparenti di trattativa. Ma noi sappiamo che dietro quei numeri si nasconde spesso ben altro.
Il nostro approccio: verifica, analisi, strategia
Abbiamo attivato subito il nostro Metodo InsiderBancario®, sviluppato in oltre 25 anni di esperienza nel contenzioso bancario.
La diagnosi preliminare ha evidenziato possibili irregolarità nei rapporti di conto corrente.
A quel punto abbiamo affidato al Dott. Baccile l’analisi peritale giurimetrica, mentre la parte legale è stata seguita dall’Avv. Andrea Florindi.
Un lavoro di squadra fondato su dati e norme, non su opinioni.
Cosa ha rilevato la perizia:
La perizia ha confermato numerose anomalie:
- Anatocismo: applicazione illegittima di interessi su interessi
- Tassi usurari: superati i limiti di legge in diversi trimestri
- Commissioni non dovute: CMS e altri addebiti fuori norma
- Spese non giustificate: addebiti senza copertura contrattuale
Grazie a questa ricostruzione tecnica, è emerso che il saldo del conto non era affatto negativo. Anzi, secondo la nostra stima, l’azienda avrebbe potuto vantare un credito potenziale compreso tra 40.000 e 110.000 €.
Il risultato: accordo raggiunto e 95.000 € incassati
Nel marzo 2025, dopo una trattativa tecnica serrata, la banca ha accettato di versare 95.000 € all’impresa, “a titolo transattivo e conciliativo”, come da prassi.
Ovviamente, senza ammettere formalmente le irregolarità contestate, ma con un fatto evidente: ha pagato quasi il doppio rispetto a quanto inizialmente richiesto.
Questo è il potere della tecnica, quando è solida, rigorosa e mirata.

I numeri del caso
- Richiesta iniziale della banca: 50.000 €
- Stima del recupero da perizia: 40.000 – 110.000 €
- Accordo transattivo ottenuto: 95.000 €
- Tempo complessivo: 2 anni
Perché te lo raccontiamo?
Perché sappiamo quanto possa essere frustrante, spaventoso o disorientante ricevere comunicazioni dalla banca che parlano di rientri immediati, revoche, chiusure di fido.
Ma sappiamo anche – perché lo vediamo ogni giorno – che molti di quei presunti debiti si basano su calcoli scorretti, vizi formali, clausole irregolari.
E che non serve essere in contenzioso per iniziare a controllare. Se hai conti correnti aziendali, mutui, leasing, finanziamenti o derivati attivi, puoi – e dovresti – chiederti:
Le condizioni applicate sono corrette?
I tassi sono mai andati oltre soglia?
Ci sono commissioni indebite?
Il saldo è realmente quello che la banca ti indica?
🔎 Richiedi la tua Diagnosi Preliminare:
Il primo passo è semplice e non vincolante:
Verificheremo se nei tuoi rapporti bancari esistono anomalie, addebiti ingiustificati o margini di recupero.
Non aspettare che sia la banca a bussare alla tua porta. Agisci ora, con consapevolezza.



